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venerdì 8 maggio 2009

Iella? Chiamatela come vi pare ma è sfiga!

La iella come viene definita dagli Italiani è una forma di sfortuna continua e protratta nel tempo che si accanisce verso un individuo per un determinato arco temporale. Di esempi ne ho sentiti svariati nella mia vita tuttavia ve ne riporto qualcuno di seguito tanto per sdrammatizzare e per capire meglio di cosa stiamo parlando:

1) Successo a me personalmente: Era un venerdì 17 di tanto anni fa quando andavo a scuola alle superiori. Uno non vuole mai credere che la sfortuna e la iella più totale possa abbattersi su di te quando all'improvviso entra l'insegnate e ti purga interrogandoti proprio nel giorno in cui non hai studiato. Poi come se non bastasse l'ora successiva altra purgata con un tuo compagno che ti tira un pezzo di carta e il professore non vede lui ma bensì te che ti sei girato a guardare chi fosse stato...1 nota. Ora successiva stessa storia con un tuo amico che parlava e danno la colpa a te...2 nota. 5 minuti più tardi dici una cosa ad un'altro tuo amico sottovoce, talmente piano che nemmeno un gatto ti avrebbe sentito, e la professoressa che quel giorno aveva le orecchie pulitissime ti sdraia ancora...3 nota.

Totale del bilancio 3 note e un bel 2 per l'interrogazione.....

2) Successo alla mamma di un mio amico: Il papà di questa signora scende per andare a prendere la posta, scivola per le scale e ci rimane sul colpo. Dopo qualche ora la figlia di 20 anni cade e si rompe un braccio e devono portarla in ospedale per ingessarla. Dopo 2 ore il figlio sbanda e distrugge l'auto di famiglia senza riportare alcun danno fisico... per fortuna.

3) Successo a un mio amico di Alessandria: Esce con la bici di casa e un'auto lo investe e si rompe la gamba. Il pomeriggio il padre esce di casa, si avvia verso il parcheggio, scivola su dell'olio che era in terra e si rompe il bacino. La madre nella fretta mentre corre per soccorrere il padre si sloga una caviglia!

4) Un mio conoscente: Và a pescare al lago e prende 5 carpe enormi poi distrattamente sul molo urta contro il secchio che le conteneva e gli ricadono tutte nel lago. Al ritorno dalla pesca si ferma al bancomat e scopre che gli hanno clonato la carta! Perduti un sacco di soldi si dirige verso la caserma dei carabinieri e ad un incrocio un tizio gli prende la fiancata in pieno!

Io non ne capisco molto ma se questa non è iella ditemi voi! Certo che, visto quanto sopra descritto, non credere nella sfiga inizia a diventare difficile soprattutto se ci mettiamo qui a fare una raccolta delle storie di ognuno di noi potremmo riempire pagine e pagine. Si dice che una delle cure per la iella risieda nel farsi togliere il malocchio per tempo al fine di evitare spiacevoli inconvenienti più o meno gravi. Che ci crediate o no la iella secondo me esiste e quando ci si mette e meglio rinchiudersi da qualche parte senno sono guai!

-Shindai-

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