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venerdì 29 maggio 2009

Esperienza di una medium

Oggi vorrei riportarvi le esperienze di una lettrice del blog la quale asserisce di essere una medium e di aver fatto e partecipato a numerose sedute spiritiche. Leggendo la cosa mi ha incuriosito molto e ho deciso, ancora una volta, di condividere la storia di questa persona che ringrazio personalmente per la testimonianza inviatami.

"... Sono Carla e ho scoperto di essere una medium, o sensitiva se preferite, 20 anni fa e da allora mi dedico ai tarocchi, alla Divinazione, agli oroscopi ma soprattutto a volte in compagnia di amici curiosi mi diletto a fare delle sedute spiritiche. Vi sconsiglio vivamente di farle se non siete persone più che esperte e posso dirvi che l'esperienza in se stessa vale veramente la pena di essere vissuta in quanto dimostra realmente che c'è vita oltre la morte. Alcuni mesi fa ho invitato a cena un gruppo di miei amici e abbiamo allestito una tavola da circa 10 persone passando una lieta serata in compagnia a base di pizza, vino e coca cola. Dopo cena ci stava davvero molto bene un caffè e mentre lo stavamo degustando uno di loro se ne è uscito con la storia delle sedute spiritiche dicendo che non credeva molto a quello che aveva sentito in giro e che secondo lui erano tutte cose non reali. Gli dissi che io ero una sensitiva e che se voleva potevo dargli la dimostrazione pratica che è possibile mettersi in comunicazione con l'adilà attraverso le sedute spiritiche. Lui subito accettò la sfida anche se gli altri erano leggermente impauriti ad affrontare tale esperienza che secondo loro poteva essere pericolosa visto che prima di quella sera ne avevano sentito solo parlare la cosa li metteva un pò a disagio. Dopo i vari tentativi per convincerli accettarono e allestimmo la tavola pronti per iniziare la seduta spiritica. Spensi le luci ed accesi solo una candela ed iniziammo a sederci tutti intorno al tavolo tenendoci per mano. Iniziai a concentrarmi ed evocai delle anime ignote che potevano essere vissute nella mia casa chiedendo di battere un colpo sul tavolo se qualcuno era realmente presente in quel momento nella stanza. Poi il silenzio e il niente per alcuni minuti... Ritentai e dopo pochi secondi udimmo un chiaro colpo sul tavolo allora invitai il fantasma a parlare attraverso me e da qui ricordo ben poco perchè sono caduta in uno stato confusionale. Al risveglio avevano acceso nuovamente la luce e mi avevano sdraiata sul divano per farmi riprendere dallo stato in cui ero caduta e da qui iniziarono a descrivermi quanto era realmente accaduto. Dopo che il fantasma era entrato in me disse di essere una donna vissuta nella mia casa alla fine dell'800 e che era rimasta vedova del marito il quale si era suicidato a causa dei debiti. Disse inoltre che rimasta sola e in condizioni di totale povertà e che decise di fare qualche lavoretto saltuario per garantirsi il minimo indispensabile per vivere e che quando si ammalò non aveva i soldi per curarsi morendo da sola nella sua abitazione aiutata soltanto da una generosa vicina che rimase con lei fino alla sua morte tenendola per mano.... Poi mi dissero che il collegamento con questa signora saltò e che sono scivolata giù dalla sedia e che mi hanno ripreso tutti insieme e da li mi sono risvegliata sul divano. Ne ho avute anche altre di esperienze del genere ma nessuna era mai stata diretta come questa e soprattutto mai mi ero sentita possedere da un fantasma.... "

La storia di Carla è una reale dimostrazione che è possibile metterci in contatto con il mondo dei morti. Condivido pienamente il fatto che lei abbia detto di non avventurarci in una seduta da soli soprattutto se non si è esperti e non si conosce il reale pericolo di quello che potrebbe rappresentare evocare un essere che nemmeno riusciamo a vedere.

-Shindai-
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